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Museo di storia naturale dell'Accademia dei Fisiocritici Siena

MUSEI

Museo di storia naturale dell'Accademia dei Fisiocritici

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RECAPITI E ORARI

Museo di storia naturale dell'Accademia dei Fisiocritici

Sito web: http://www.accademiafisiocritici.it/pages/mm250.jsp


Biglietto da visita (vCard)


ORARI DI APERTURA E VISITA:
Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì:
9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00
Giovedì: 9.00 – 13.00
Chiuso: sabato, domenica e festivi

Il Museo di Storia Naturale dell'Accademia delle Scienze di Siena detta de' Fisiocritici prese origine nel 1691 con la fondazione dell'Accademia, dal 1996 fa parte del Sistema dei Musei Senesi oggi Fondazione Musei Senesi. I reperti si accrebbero con le raccolte di Giuseppe Baldassarri (1700-1781), medico e professore di Storia Naturale nell'Ateneo senese, nonché Soprintendente alla raccolta di Storia Naturale dell'Accademia e Presidente della medesima fino alla morte. A queste si aggiunsero le collezioni di Biagio Bartalini (1750-1822) che gli successe nella cattedra e nella cura del Museo. Il Museo prese consistenza nella seconda metà del XVIII secolo, arricchendosi nel tempo attraverso donazioni; raccoglie collezioni provenienti in gran parte dalla Toscana meridionale. Intorno al 1970 il Museo è stato risistemato conservando l'esposizione ottocentesca; sono costantemente apportati miglioramenti per una maggiore fruibilità didattica. Nel 1694 l’Accademia si trasferisce nella Casa della Sapienza, allora sede dell’Università e oggi della Biblioteca Comunale degli Intronati, iniziando con l’Ateneo senese una stretta collaborazione sancita da una convezione. Nel corso del XVIII secolo, a causa sia di un terremoto sia delle vicende politiche che caratterizzarono questo fine Settecento, l’Accademia subì notevoli danni, limitando il suo operato che riprese solo dopo il suo trasferimento nell’attuale sede, un ex monastero dei Camaldolesi, ricevuto in dono nel 1816 dal granduca Ferdinando III. Il Museo si suddivide in tre sezioni: quella Zoologica, ospitata nella parte superiore del chiostro del monastero, nella quale sono raccolte le collezioni ottocentesche che coprono tutte le classi d’animali (molluschi, insetti, uccelli, mammiferi, pesci e rettili), quella Geologica, ospitata nella parte inferiore del chiostro, nella quale sono custodite varie collezioni di minerali e rocce, molto interessanti sono i campioni di sciami di meteoriti cadute nel 1794 dalle parti di Lucignano d’Asso e una singolare collezione di funghi di terracotta, segue infine la sezione Paleontologica, che raccoglie fossili di tutte le ere (felci paleozoiche, ammoniti e belemiti giurassiche). L’Accademia possiede anche una Biblioteca in cui sono custoditi circa 800 manoscritti e quasi 15.000 fra volumi e opuscoli datati dal Seicento in poi.

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