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Michele di Matteo da Bologna Michele di Matteo Lambertini
PITTORE (Attivo tra il 1407 ed il 1467.)
Gotico
Michele è documentato per la prima volta a Bologna nel 1410, quando fu pagato per alcuni stendardi con le insegne dell'antipapa Alessandro V, allora residente nel capoluogo emiliano.
Anche se non si conoscono le tappe della sua educazione artistica, questa si svolse molto probabilmente nell'area bolognese, in clima ancora arcaicizzante e legato ai modi di Giovanni da Modena, anche se Michele cercò un rinnovamento del linguaggio gotico locale.
Dopo l'Incoronazione della Vergine del 1426, ora a Firenze in una collezione privata, ancora nello stile di Giovanni da Modena, il Polittico di Sant'Elena, realizzato per volere del bolognese fra Bernardo de' Schiappi e terminato a Venezia prima del 1437, ora nelle Gallerie dell'Accademia, prova il vivo contatto di Michele con la cultura veneziana, da cui trasse alcuni eleganti artifici, rimasti però circoscritti a quest'unica opera.
A Siena nel 1447 eseguì, con la collaborazione di Giovanni di Paolo, la decorazione dell'abside del battistero con le Storie della Passione, ove al centro si può vedere la Crocifissione e ai lati l’Orazione nell'orto e la Deposizione nel sepolcro.
Le ultime sue opere attualmente note, due Polittici risalenti al 1462 ed al 1469, entrambi conservati nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
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Crocifissione con la Madonna e Santi
MICHELE DI MATTEO DA BOLOGNA (1444)