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1953 - Tribbiatura a Scacciacucculi - il carro dei buoi Asciano

1953 - Tribbiatura a Scacciacucculi - il carro dei buoi

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Questo particolare della tribbiatura a Scacciacucculi all'apparenza insignificante, testimonia l'uso quasi esclusivo, in campagna, dei carri trainati da buoi. In questo caso, il carro è stato disposto accanto alle balle di grano, in attesa di essere caricato. Anche se purtroppo si vede solo una piccola parte del carro, si possono notare alcuni particolari:

la martinicca era costituita da 2 ceppi di legno che andando a sfregare sul cerchione in ferro della ruota, ne limitava o bloccava la rotazione;
la robustezza e la stabilità della sponda laterale veniva garantita da quel rinforzo in ferro, a forma di S, che, ancorato di traverso sull'ultima tavola del pianale, evitava che la sponda, sollecitata dal carico, flettesse in fuori fin anche a rompersi;

il fregio a mò di onda che si intravede sulla fiancata laterale, testimonia che anche da noi i carri venivano spesso dipinti, seppur non con riquadri illustrati come in Sicilia.

La tecnologia legata alla realizzazione di un buon carro, seppur non minimamente paragonabile a quella che oggi serve per costruire un autocarro, risultava molto sofisticata ed era affidata ad artigiani specializzati che conoscevano tutti i segreti di lavorazione, ma anche quali legni risultavano più adatti per la realizzazione delle varie parti del manufatto.