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1944, Venerdì 24 Marzo - Francesco Savelli fucilato alle Fosse Ardeatine Asciano

1944, Venerdì 24 Marzo - Francesco Savelli fucilato alle Fosse Ardeatine

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Francesco, nato ad Asciano il 27 Settembre 1890, da  Guglielma Corazzesi e Sante Savelli probabilmente benestanti, riuscì a studiare fino a prendere la laurea in ingegneria mineraria. In base alla sua specializzazione, si occupò di minerali e miniere in giro per l'Italia fino a scoprire, nel febbraio del 1935, il primo giacimento di bentonite bianca al mondo, localizzato nell'isola di Ponza.



L'attività estrattiva da lui avviata risultò talmente redditizia che alcuni gerarchi fascisti trovarono il sistema di estrometterlo dalla sua azienda. Francesco, che posssedeva una tipografia a Roma entrò a far parte del Partito d'Azione, impegnandosi nella stampa e diffusione di materiale antifascista.



Il 5 Febbraio 1944 fu arrestato dalle SS e dai fascisti, con l'accusa di compartecipazione alla diffusione di pubblicazioni clandestine. Ancora in carcere a Regina Celi al momento della rappresaglia nazista relativa all'attentato di via Rasella, fu inserito nella lista delle persone da fucilare per rappresaglia. Così il 24 marzo venne ucciso, all'età di 54 anni, all'interno delle Cave Ardeatine, oggi Mausoleo delle Fosse Ardeatine.